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L’Aikido è un arte marziale giapponese che trae origine da antiche discipline di combattimento quali il Ju-Jutsu e il Ken-Jutsu e che ne conserva la ritualità tipica delle scuole dei Samurai.
Inizialmente nota soltanto ad una ristretta cerchia di persone, generalmente di rango elevato, emerse dopo un lunghissimo periodo di oscurità grazie a Morihei Ueshiba (“Ōsensei” “Grande maestro”) che ne codificò le regole.
L’Aikido è un metodo altamente dinamico e ricco di possibilità strategiche per difendersi efficacemente da un numero elevato di attacchi portati da uno o più avversari. Ad un esame più accurato però, e questo è l’aspetto che interessa maggiormente quanti vanno oltre la dimensione marziale di quest’arte, l’Aikido si rivela anche come metodo per rafforzare il corpo e la mente, come mezzo per far fluire le energie in modo unitario e coordinato, e come fine per sviluppare una personalità equilibrata.
Il nome stesso “Aikido”, formato da Ai (armonia), Ki (energia), Do (via), ha in sé un doppio significato “la via dell’armonia attraverso l’energia” e “la via per l’armonia dello spirito”.
Le tecniche dell’Aikido si basano principalmente sullo sbilanciamento dell’avversario e nell’applicazione di leve alle articolazioni. L’energia del corpo deve essere concentrata in un solo punto, il baricentro. Grazie a questo la difesa diventa più rapida ed efficace.
Le tecniche di difesa variano a seconda dell’attacco, dell’arma e della struttura fisica dell’avversario.

L’arte dell’Aikido si suddivide in due grandi branche: il taijitsu, ovverosia le tecniche a mani nude, e il bukiwaza, cioè le tecniche che importano l’uso dell’arma.
Le armi di cui si deve imparare l’uso sono il bokken, la spada riprodotta in legno, il jo, un bastone di legno lungo più o meno 1,20 m e il tanto, un coltello anch’esso di legno.

Esistono numerose scuole e federazioni di Aikido, con stili diversi.
Il “Takemusu Aikido” segue gli insegnamenti di Morihiro Saito, allievo fedele di O’ Sensei Ueshiba per 23 anni e suo erede spirituale. La sua scuola nasce nell’Iwama Dojo, il dojo fondato da Ueshiba in aperta campagna per consentire la pratica a contatto con la natura.
Presso il dojo praticano uchideshi (studenti che vivono e lavorano nel dojo come per tradizione giapponese) che provengono da tutto il mondo. Alla morte di Morihiro Saito, il figlio Hitohiro porta avanti la tradizione dell’Iwama Style.
 
Storia Morihei Ueshiba

Morihei Ueshiba
 
Morihei Ueshiba, il Fondatore dell’Aikido nacque il 14 dicembre 1883 nella città di Tanabe, situata nell’attuale Prefettura di Wakayama. All’età di diciassette anni lasciò la casa paterna per trasferirsi a Tokyo dove avrebbe aperto e gestito una cartoleria. A Tokyo O’Sensei ricevette ufficialmente il suo primo insegnamento di arti marziali, praticando alla scuola di Ju Jutsu Tenjin Shin Yo-Ryu. Nel 1903 il giovane Morihei Ueshiba si arruola nell’esercito e adempie agli obblighi di leva fino al 1906. Durante questi anni continua lo studio delle arti marziali e pratica intensi allenamenti sull’utilizzo della baionetta. Al suo ritorno a Tanabe si dedica allo studio del Judo.

Nel 1912 si trasferisce nell’isola di Hokkaido dedicandosi all’agricoltura e all’allevamento, qui il Fondatore incontra Sokaku Takeda specialista di Ju Jutsu e ne diventerà uno dei suoi migliori allievi. Nel 1919 termina la sua permanenza ad Hokkaido; il padre è gravemente malato e Morihei Ueshiba torna a Tenabe per assisterlo, ma quando arrivò il padre era già morto. Nei mesi sucessivi Morihei decise di trasferirsi ad Ayabe per seguire Onisaburo Deguchi, un leader religioso della religione Omoto. Deguchi, impressionato dalla competenza di Morihei nelle arti marziali lo spinse ad aprire la "Scuola Privata Ueshiba", dove insegnò il Daito-Ryu Ju Jutsu. Nel 1924 Il Fondatore parte con il Reverendo Deguchi per la Mongolia con l’idea di fondare un nuovo stato religioso. Fermati ed arrestati dalle autorità cinesi vengono condannati a morte. Attraverso un intervento del governo giapponese vengono rilasciati e ricondotti in Giappone. Al suo ritorno in Giappone si stabilisce nuovamente ad Ayabe dove continua ad insegnare arti marziali. Tra i suoi allievi vi erano molti ufficiali della marina e ben presto la fama di Ueshiba si diffuse in tutto il Giappone, così che tra il 1925 e 1927 si recò più volte nella capitale per dirigere seminari di arti marziali. Nel 1931, a Tokyo, fù aperta una strttura permanente (Il Kobukan Dojo) nella quale O’Sensei potè insegnare a tempo pieno le arti marziali. Nel 1936 L’arte insegnata da Ueshiba prende il nome di "Aiki Budo", numerosi dojo vengono aperti in tutto il Giappone e negli anni seguenti L’Aiki Budo viene insegnato nelle accademie militari e all’università. Nel 1941 scoppia la guerra nel pacifico e O’Sensei nel 1942, ammalato per una grave affezione intestinale, si ritira ad Iwama, mentre il figlio Kisshomaru dirige il dojo di Tokyo. Il nome Aikido viene usato per la prima volta.

Nel 1946 si inserisce nel Dojo di Iwama Morihiro Saito, che diventò uno degli allievi più vicini al fondatore. Il Fondatore iniziò uno studio approfondito delle tecniche con spada e bastano che presero il nome di Aiki Ken e Aiki Jo. Egli considerava la conoscenza di queste armi fondamentale, così come le tecniche eseguite a mani nude. In questi anni inoltre elaborò il concetto di takemusu aiki come fonte inesauribile di tecniche. A partire dagli anni ’50 O’Sensei visse una vita intensa dedicata all’insegnamento, allontanandosi spesso da Iwama per recarsi a Tokyo o città quali Osaka o Wakayama. Il Fondatore si spense il 26 aprile 1969 in seguito ad un cancro al fegato. Gli successe il figlio, Kisshomaru Ueshiba, che assunse il titolo di "Secondo Doshu" dirigendo la Fondazione Aikikai, che rappresenta la continuazione del "Kobukan Dojo".
 
Storia Morihiro Saito

Morihei Ueshiba
 
Morihiro Saito nacque il 31 marzo 1928 in un piccolo villaggio a pochi chilometri dal dojo di Ueshiba. In gioventù scelse di studiare Kendo a scuola poichè faceva parte del curriculum scolastico ed in seguito praticò Karate e Judo. Nell’estate del 1946 venne accettato nel Dojo di Iwama dal Fondatore. Morihiro Saito iniziò così la sua lunga strada di pratica dell’Aikido sotto la guida del Fondatore Morihei Ueshiba. Il lavoro presso le Ferrovie Giapponesi che prevedeva turni di lavoro alternati a turni di riposo gli rese possibile dedicare intere giornate alla pratica dell’ Aikido. Morihiro potè seguire costantemente gli insegnamenti di O’Sensei riguardanti l’Aiki Ken e l’Aiki Jo; potendone comprendere la connessione con la pratica a mani nude.

Il periodo d’intenso allenamento sotto la guida diretta del Fondatore negli anni ’50 avevano reso Saito un uomo forte e uno dei migliori istruttori del complesso dell’ Aikikai. Morihiro insegnava regolarmente nel dojo di Iwama in assenza di Ueshiba. Negli anni ’60 Saito cominciò anche ad insegnare settimanalmente all’ Hombu Dojo.
Negli anni ’70 la pubblicazione dell’autorevole serie di cinque manuali tecnici, intitolata Traditional Aikido contribuì ad affermare la sua fama di istruttore tecnico più importante di quest’arte.

Saito fece il suo primo viaggio all’estero nel 1974 per dirigere una serie di seminari in California e successivamente fece più di cinquanta viaggi all’estero per insegnare l’Aikido. A partire da quegli anni, egli ha creato un ampio numero di istruttori fuori dal Giappone che insegnano il Takemusu Aikido Iwama Style ed ha realizzato 5 volumi tecnici intitolati Takemusu Aikido.
Morihiro Saito si è spento in Iwama il 13 giugno 2002 lasciando come suo successore il figlio Hitohiro Saito.
 
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