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Emilio Tonissi Sensei

Emilio Tonissi Sensei

Il Maestro Emilio Tonissi nasce il 2 febbraio 1945 a Somma Lombardo (VA). Figlio unico, vive un’infanzia serena accanto a genitori che, grazie alla loro storia, gli hanno testimoniato alti valori etici. In particolare l’esperienza militare del padre durante la seconda guerra mondiale, in qualità di Ufficiale del corpo speciale dei mezzi d’assalto “X Mas”, e successivamente nella vita civile la sua rettitudine e la sua integrità morale, sono stati esempio costante per Emilio. La sua formazione scolastica superiore inizia dapprima presso il liceo artistico “Beato Angelico” di Milano ma poi, per le sue intemperanze, i genitori decidono di affidarlo alla severità e al prestigio del collegio “Dal Pozzo” di Vercelli. Il giovane Emilio, sicuramente poco incline allo studio imposto, d’altro canto coltivava e approfondiva ciò che più lo affascinava: l’arte, il disegno, la storia, la mitologia, il cinema e tutte le discipline sportive: in particolare pratica la lotta greco romana e l’allora nascente culturismo. Agli inizi degli anni sessanta partecipa alle prime gare di questa disciplina ottenendo riconoscimenti in ambito nazionale e internazionale.
Diplomatosi Geometra, seguendo la sua passione per lo sport, si iscrive all’ISEF e consegue la laurea. Professore di educazione fisica per più di vent’anni, decide poi di dedicarsi all’insegnamento di sostegno nella scuola dell’obbligo, sino agli anni ’90, quando si congeda dalla scuola per coltivare le sue grandi passioni: la pittura e l’Aikido.
Il Maestro Tonissi conosce l’Aikido in occasione di una manifestazione di bodybuilding, durante la quale assiste alla presentazione di quest’arte marziale e ne rimane affascinato. Ne inizia subito la pratica ( era il 1972 ), sotto la guida del Maestro Masetti. Continua poi con i maestri Bottoni, Michelutti e Filippini. 
Negli anni ’80 fonda lo Schudokan Dojo, a Mozzo (BG), dove si dedica allo studio, all’insegnamento e alla pratica quotidiana con i suoi allievi. Non riconoscendosi in alcuna federazione, avvia la ricerca di un Maestro che potesse trasmettergli l’Aikido secondo gli insegnamenti del Maestro Fondatore. Tramite un caro amico giapponese si mette in contatto con il Dojo di Morihiro Saito a Iwama dove decide di recarsi con alcuni suoi allievi.
Il suo primo viaggio ad Iwama risale al 1989. Qui, nel luogo dove l’Aikido nacque, coglie il profondo valore degli insegnamenti del grande Maestro Morihiro Saito e decide di abbracciare totalmente l’Iwama style.
Dal 1990 al 1995, torna ad Iwama ogni estate e consegue dal 1° al 4° dan e gli vengono consegnati il 1°, il 2° e il 3° Mokuroku,  con un elogio particolare da parte del Maestro Saito per quanto riguarda l’uso del ken. 
Nel 1991 conosce ad Iwama il Maestro Giorgio Oscari e da questo incontro nascerà una profonda amicizia e una fattiva collaborazione.
Dopo la morte di Saito Sensei, così come aveva fatto per il Maestro, giura ad Oscari Sensei devozione e fedelta' assoluta e lo riconosce come l’unico Maestro in Italia erede del Maestro Morihiro Saito.
Nel 2002 ottiene il 5° dan dal Maestro Oscari, allora Responsabile Nazionale FESIK settore Aikido. 
Nel 2007 viene nominato dal Maestro Oscari Direttore Tecnico Regionale di A.T.A.G.O.,   per la Lombardia.
Il Maestro Emilio Tonissi muore il 18 febbario 2008, lasciando la cura del suo amato dojo al Maestro Marco Cortinovis e al Maestro Mario Salvoldi.
Il suo grande spirito continua a guidare gli allievi che ha aiutato a crescere con amore e dedizione instancabili.

Maestro Marco Cortinovis

Maestro Marco Cortinovis

Il Maestro Marco Cortinovis nasce a Bergamo il 26 maggio 1980. All’età di sedici anni scopre l’Aikido assistendo ad una lezione tenuta dal Maestro Tonissi.
Inizia così il suo apprendistato presso lo Shudokan Dojo. Nel 1998 consegue il I Dan e nel 2000, esaminato dal Maestro Tonissi, ottiene il II Dan.
Nel 2003, supera l’esame di III Dan davanti al Maestro Giorgio Oscari, presso l’Aikido Club Modena, conseguendo, allo stesso tempo, il diploma di Maestro e la possibilità di insegnare l’arte dell’aikido.
Il 18 febbraio 2008 muore il suo caro Maestro Emilio Tonissi ed egli eredita così la cura dello Shudokan Dojo e il dovere di tramandare inalterato lo stile del Takemusu Aiki.
In questo compito, difficile ma sempre più affascinante, è costantemente aiutato dal suo compagno di viaggio: il Maestro Mario Salvoldi.
 
Maestro Mario Savoldi

Maestro Mario Savoldi

Nasce a Gazzaniga, (BG) in Valle Seriana il 15/01/1962.
Si avvicina alle arti marziali durante l’adolescenza, praticando Judo fino all’età di vent’anni presso il Judo club Clusone, diretto con grande passione dal maestro Giacomo Paganessi. La pausa avvenuta durante gli studi universitari e i primi anni di attività professionale, uniti al crescente interesse per un’arte marziale che consentisse di apprendere l’uso della spada e del bastone lo hanno progressivamente spinto verso la ricerca di una nuova disciplina.
L’incontro fondamentale è avvenuto, quasi per caso, nel 1994 con Emilio Tonissi, maestro di aikido, diretto discepolo di Morihiro Saito. La peculiare eccentricità di questo uomo, la sua sensibilità per ogni forma d’arte ed il suo innato spirito marziale, uniti all’eleganza ed all’efficacia delle tecniche che sapeva eseguire, hanno alimentato in lui un sempre più profondo interesse per l’Aikido ed una crescente motivazione a praticarlo. L’estetica del piccolo e prezioso Shudokan Dojo e la disponibilità degli allievi più anziani a condividere i segreti della disciplina coinvolgono sempre più, facendo di questa attività un elemento importante della sua vita. Mentre crescevano le competenze tecniche, si consolidavano anche i rapporti umani di stima e di amicizia con il maestro e con quegli allievi, che sono oggi a loro volta, diventati insegnanti.
Dal 2008, anno della triste scomparsa di Emilio Tonissi, insieme allo stimato maestro Marco Cortinovis, mantenendo fede alla parola data, si è impegnato a mantenere vivo l’insegnamento dell’aikido presso lo Shudokan Dojo.
Oggi la mia formazione continua, frequentando gli stages organizzati nel nord Italia dal maestro Giorgio Oscari, fondatore e responsabile di “ATAGO”, federazione alla quale il nostro gruppo si pregia di essere affiliato.


Lettera ad un amico scomparso di Mario Salvoldi”

Caro Emilio,
ti abbiamo temuto, ti abbiamo ascoltato, criticato, contestato, odiato e infine amato.
Quel tuo spirito trasgressivo e sincero, quel tuo agire diretto e provocatorio, quel tuo esplosivo amore per la carne, quel tuo modo primitivo di esprimere il tuo amore per la vita, hanno scombussolato le nostre certezze.

Sei stato come una bufera dalla quale nessuno può uscire senza che rimangano in lui profondi segni. Ci hai frastornato, confuso e disorientato costringendoci a guardare dentro noi stessi, a ripulirci del superfluo, a ritrovare l’essenza, a temprare il nostro spirito.
O con te o senza di te!
Non c’è mai stato spazio per troppi compromessi.
O amici o nemici!
La vita è troppo breve per sprecarla nella mediocrità.
L’amicizia può crescere veramente solo se coltivata nel terreno della difficoltà.
La perfezione poi, la si può solo intuire attraverso la costante pratica della disciplina.
Se è vero che i tuoi quadri rimarranno nel tempo a testimoniare la tua esistenza, l’energia e la forza che ci hai trasmesso sono destinati a vivere in noi accompagnandoci per sempre.”
 
dojo regolamento

MAESTRO MARIO SALVOLDI, MAESTRO MARCO CORTINOVIS, MAESTRO ANDREA VITALI

  REGOLAMENTO SPIRITUALE
 
  1. Il maestro ha sempre ragione
  2. Il maestro ha sempre ragione
  3. Il maestro ha sempre ragione
  4. Il maestro è la Via
  5. Obbedienza, lealtà, fedeltà, umiltà, sacrificio e spirito di dedizione sono il mezzo per arrivare a lui
  6. Attraverso lui si arriva alla meta
  7. La pratica costante e il sacrificio in essa rendono umile il corpo ed esaltano lo spirito
  8. Ogni arroganza verrà punita senza severità ma con giustizia
  9. La fiducia estrema nel maestro rende facile la Via
  10. Gli allievi sono il maestro e il maestro è gli allievi
 
REGOLAMENTO
 
  1. Non si arriva in ritardo alle lezioni
  2. Le scarpe vanno lasciate fuori dal Dojo
  3. I vestiti negli spogliatoi vanno riposti in ordine
  4. L’abbigliamento per la pratica deve essere pulito
  5. Si entra in silenzio e si raggiunge il posto in ginocchio
  6. Non si parla se non a bassissima voce
  7. Per entrare ed uscire dal Dojo si chiede il permesso al maestro che ne valuterà il motivo
  8. Quando ci si rivolge al maestro ci si inchina sempre
  9. Gli allievi che perdono parecchie lezioni, dopo il primo avvertimento verranno allontanati
  10. Ogni allievo deve avere la massima cura del Dojo perché il Dojo è la casa dello spirito marziale

corsi e orari

Shudoken Dojo - la lunga strada difficile

  LUNEDÌ 20.00-21.30 Taijitsu
  MARTEDÌ 20.00-21.30 Bukiwaza
  GIOVEDÌ 20.00-21.30 Taijitsu

 
contatti



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M° Marco Cortinovis: 339.1489226
M° Mario Salvoldi: 347.8245370

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